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"Salento... terra circondata dal sale-mare" ... terra ricca di storia, cultura, tradizioni e musica che, in perfetta sinergia, si uniscono per creare un angolo di paradiso terrestre, con sapori, gusti e bellezze indescrivibili...
Il Salento è arte, è cultura di popoli lontani, come Messapi, Romani, Bizantini ed Aragonesi, le cui testimonianze rimangono ancora vive nell'arte che nel Salento si può ammirare.
Rinascimento, barocco e neoclassico si fondono e si perdono nelle vie di oltre 100 splendidi paesi, lungo le quali aromonia e serinità danno al visitatore la percezioni di luoghi in cui il tempo si è fermato.
Ecco il Salento, il Sud della Puglia e la zona più ad est d’Italia, edi cui Punta Palascìa o Capo d'Otranto ne costituisce l'estremità orientale.
Cultura e folklore si fondono magicamente, la musica e il ritmo della pizzica e della taranta danno il giusto movimento ad una terra ricca di storia, di sapori genuini, di tradizioni uniche e speciali.
Una terra da scoprire, da non poter assolutamente perdere, un viaggio che lascia il segno...
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Lecce è il capoluogo della terra salentina, una piccola ma affascinante città d’arte e cuore economico, storico, artistico, culturale del Salento, caratterizzato da un pregevole centro storico di notevole interesse, ma anche da tanti paesi che si succedono sul territorio e che incantano con la loro bellezza.
Dal punto di vista artistico, il tesoro salentino è il Barocco che, sorprendente come sempre, esalta la bellezza di Lecce, il "cuore" del Salento.
Lecce, che fino alla fine del Cinquecento costituiva solo una piccola città fortificata raccolta attorno alla mole severa del Castello di Carlo V, conobbe pertanto un periodo di intenso sviluppo. Fu dalle autorità religiose, a cominciare dal vescovo Luigi Pappacoda, che venne un impulso fortissimo alla costruzione degli edifici e dei monumenti che, nell'arco di quasi duecento anni, plasmarono l'immagine della città.
Il nuovo stile, in un primo momento, interessò solo gli edifici sacri e nobili, ma successivamente le esuberanze barocche, i motivi floreali, le figure, gli animali mitologici, i fregi e gli stemmi trionfarono anche nell'architettura privata, sulle facciate, sui balconi e sui portali degli edifici.
Le opere più importanti del Barocco leccese sono la Basilica di Santa Croce, (1548-1646) e il vicino Palazzo del Governo, del Seicento; la scenografica piazza del Duomo su cui si affacciano il Duomo (1659 - 1670) e il Seminario (1694 - 1709), nel cui cortile è conservato un pozzo dalla ricca ornamentazione scultorea, opera di Giuseppe Cino e le chiese di Santa Irene, Santa Chiara, San Matteo, del Carmine e di San Giovanni Battista.
Lecce è arte, è storia, è tradizioni, ma è anche movida, divertimento, spensieratezza ed ospitalità, con la sua gente pronta a far scoprire al visitatore la bellezza dei luoghi e delle peculiarità del posto.
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Il salotto elegante di Lecce è Piazza Sant'Oronzo, in onore del Santo protettore della città, che si erge sulla colonna al centro della piazza, costruita alla fine del XVII secolo dal leccese Giuseppe Zimbalo. Inoltre, elemento centrale della Piazza è il Sedile, la vecchia sede del municipio, oggi utilizzato come location per mostre d'arte ed esposizioni.
Suite & Breakfast Alvino è nel cuore di questa strepitosa bellezza artistica...al centro della Piazza, di fronte all'Anfiteatro Romano, di cui ne resta l'arena, le gradinate inferiori e parte delle mura esterne. Fu costruito nel II secolo d.C., in Età Augustea e misurava circa 102 m × 83 m e riusciva a contenere oltre 25.000 spettatori.
Le operazioni di scavo iniziaro quasi subito, grazie alla volontà dell'archeologo salentino Cosimo De Giorgi. Attualmente è possibile ammirare solo un terzo dell'intera struttura, in quanto il resto rimane ancora nascosto nel sottosuolo di piazza Sant'Oronzo dove si ergono alcuni edifici e la chiesa di Santa maria delle Grazie.
La vista di Lecce dal Suite & Breakfast Alvino è indescrivibile... un panorama da ammirare, inebriandosi per la bellezza di questi magici posti, ricchi di storia e cultura, ed in particolare per il barocco leccese, che visto da questa prospettiva, stupisce e sorprende ancora di più.
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